Aikido

L'Aikidō (合氣道) è un'arte marziale giapponese praticata sia a mani nude sia con le armi bianche tradizionali del Budō giapponese di cui principalmente: "ken" (spada), "jō" (bastone) e "tantō" (il pugnale).
I suoi praticanti sono chiamati aikidoka (合気道家). Nella pratica prendono il nome di "uke" colui il quale attacca e "tori" chi difende.

Corso Aikido difesa personale
DIFFICOLTÀ
Media / Elevata
DURATA
60 min
DOVE
Sala D
ATTREZZI
Nessuno
BENEFICI
  • + Coordinazione
  • + Equilibrio
  • + Autodifesa

La disciplina dell'Aikido fu sviluppata da Morihei Ueshiba, anche chiamato Ōsensei "Grande maestro", a cominciare dagli anni trenta del '900 partendo dagli insegnamenti di scuole ("Ryu") precedenti.

La finalità dell'Aikido non è rivolta al combattimento né alla difesa personale, pur utilizzando per la sua pratica uno strumento tecnico che deriva dal Budō, l'arte militare dei samurai giapponesi; l'aikido mira infatti alla "corretta vittoria" che consiste nella conquista della "padronanza di se stessi" resa possibile soltanto da una profonda conoscenza della propria natura interiore.

Con questo, il fondatore dell'Aikido voleva affermare che per cambiare il mondo occorre prima cambiare se stessi e ciò significa che se si vuole veramente acquisire quella capacità che il fondatore dell'Aikido definiva "katsuhayabi", cioè di padroneggiare l'attacco proveniente da un potenziale avversario esattamente nell'istante e nella circostanza della sua insorgenza (nel Buddhismo Zen si direbbe: qui e ora), occorre aver preventivamente acquisito la capacità di padroneggiare pienamente se stessi.


Ki-Aikido

"In tutto il mondo, la gente usava combattere con le spade, lance e altre armi. Se non avevano armi usavano i pugni o lottavano. Le tecniche di combattimento erano quasi le stesse in tutto il mondo fino all'invenzione delle armi da fuoco.
L'uso delle armi da fuoco cambiò completamente il modo di combattere in guerra. In Giappone le armi da fuoco furono importate dai Portoghesi nel 1543 e i Giapponesi cominciarono rapidamente a costruire le proprie armi da fuoco. Intorno al 1890 le armi da fuoco erano usate nei combattimenti durante le guerre e fornirono prova di essere più efficaci delle armi tradizionali, nonostante l'uso fosse ancora limitato dai limiti di fabbricazione. Intorno al 1600 il Giappone era dominato dal clan Tokukawa e successivamente dal clan Tokugawa che creò un sistema di dominazione attraverso i samurai.

Al fine di stabilizzare la loro dominazione, la produzione e l'uso delle armi da fuoco furono proibiti così come fondamentalmente ogni comunicazione con il resto mondo. Tutto ciò creò per 250 anni l'opportunità di sviluppare metodi di combattimento senza armi da fuoco, mentre in Europa queste si erano sviluppate come l'arma principale da combattimento. Dal 1800 l'Europa cominciò a colonizzare la Cina. Gli Europei non erano interessati al Giappone poiché troppo piccolo rispetto alla Cina.
Anche gli Stati Uniti d'America vollero partecipare alla colonizzazione della Cina e intendevano usare il Giappone come porto di appoggio prima di arrivare in Cina. Intorno al 1860 le navi Americane arrivarono in Giappone imponendo un porto come proprio territorio. In seguito anche gli Stati europei pretesero un porto, così che il Giappone si trovò in grave pericolo di essere colonizzato come la Cina. Il Giappone decise così di creare un forte esercito per difendersi dagli Stati Uniti e dall'Europa; le spade furono proibite e furono prodotte armi da fuoco.

I clan di samurai che mantenevano la tradizione delle tecniche di spada non erano contenti e cercarono di mantenere la tradizione. Una via fu di convertirle in sport. Fu creato il Judo e il Kendo e di seguito il Karate.
Queste arti marziali di tipo "sportivo" ebbero sviluppo nelle università. Le arti marziali che non vollero diventare sport erano chiamate Kobudo o Jujitsu. Un tipo di Jujitsu, chiamato Daitoryu Jujitsu divenne poi la base tecnica dell'aikido.

E' necessario sapere che le tecniche del Judo provengono da un'arte marziale che non usava la spada, così come il Karate. Questo è il motivo per cui le tecniche di Karate includono tecniche di bastone ma non di spada. Il Kendo era basato su tecniche di spada ma era divenuto uno sport. Daitoryu Jujitsu fu creato da qualcuno cui piaceva la spada e che era bravo nelle tecniche con la spada. Sviluppò tecniche senza armi usando la sua abilità con l'uso della spada. Questo è il motivo per cui le tecniche di Daitoryu Jiujitsu sono molto differenti dalle tecniche del Judo o del Karate.
Effettivamente le tecniche di Daitoryu sono molto simili alle tecniche del Kendo. In ogni caso nel tempo, mentre la gente praticava le tecniche, dimenticava la spada e pensava più al loro uso nelle situazioni per strada nella propria società.

Dopo la seconda guerra mondiale, c'era un'idea generale che il Giappone non avrebbe dovuto combattere e che la gente non avrebbe dovuto avere né armi da fuoco né spade. La gente pensò al combattimento per strada senza armi o forse con bastone o coltello. Il nuovo nome dell'aikido nacque in quella situazione. L'idea dell'Aikido era di controllare la situazione senza combattere. Questa mentalità corrispondeva alla tendenza negli Usa e in Europa dopo il 1960 e l'Aikido cominciò sostenuto filosoficamente. L'idea di risolvere i conflitti senza combattere divenne parte della filosofia dell'Aikido.

Quindi arrivò l'idea della difesa personale. Che cos'è la difesa personale? In realtà non c'è alcuna differenza tra attacco e difesa. Quando uno compie una certa azione contro un altro, è detto attacco; poi l'altro fa qualcosa e questo è detto difesa. Quindi la difesa è permessa solo quando uno è attaccato. Se l'attacco viene senza armi, è possibile attendere fino quando questo arriva e fare qualcosa in riguardo. Ma se un attacco è con armi da fuoco o altre armi altamente sviluppate, è in ogni modo impossibile difendere se stessi dopo che l'attacco è cominciato. Significa che dobbiamo sparare all'altro prima che egli ci spari.
Ed ecco che nasce l'idea di conoscere l'intenzione dell'altro. Se una persona ha una pistola nella mano, un poliziotto dubita della sua intenzione e immediatamente gli intima di deporla e alzare su le mani. Se è buio, che cosa dovrebbe fare il poliziotto?
Forse un poliziotto è obbligato a sparargli, prima che l'altro possa sparare a lui. La domanda ora può essere se il poliziotto giudica la situazione correttamente o No.
Se l'attacco e la difesa avviene tra due stati, diventa più complicato. Può essere che uno stato sia attaccato ma non sappia da chi, oppure che possa supporre che l'attacco provenga da un suo nemico e cominci un attacco in nome della difesa. Fra due esseri umani, questo è chiamato vendetta ed è proibito dalla legge. In ogni caso il governo può punire il criminale così che la vittima non debba vendicarsi. Tra due stati, non c'è alcuna autorità al di sopra, così che la vendetta è permessa. Di nuovo non è facile distinguere la vendetta da difesa. L'intero problema nasce dal fatto che l'atto dell'attacco, della vendetta e della difesa sono la stessa cosa. E' solo una questione di interpretazione.

In aikido è possibile creare una filosofia completamente nuova. Aikido non deve essere una difesa personale. Difesa è uguale ad attacco. L'aikido è una via che crea situazioni nelle quali un attacco è difficile che accada. Se un attacco non accade, la difesa non è necessaria. Penso che questa sia la sola via per la pace".

(Doshu)


Kenkodo

"Siamo capaci di capire esattamente cosa comunica il nostro corpo quando c'è un problema?
Molte volte non siamo in grado di comprendere i segnali che invia.

Il Kenko Do (la via della salute) non è una terapia, ma la via per poter conoscere e mantenere in salute il nostro corpo e quello di altre persone, attraverso la conoscenza delle linee che lo muovono.

Per primo bisogna praticare la giusta respirazione (Kokkyu Ho), in seguito capire come si muove facendo degli esercizi mirati (Kenko Taiso, ginnastica della salute). Toccare con le mani (Teate Ho), muovere il corpo di un altro (Sotai Ho) per creare il rapporto necessario fra due persone, in seguito cercare di correggere le abitudini scorrette (Seitai Ho) che abbiamo preso.

Praticando regolarmente Kenko Do, si potrà arrivare alla consapevolezza di cosa il nostro corpo ha bisogno e indicare ad altri la via della salute".

(Mario Peloni Shihan)